DonatoCosmo

The project talls the story of real home living, social and cultural community in one of the most hated countries in Europe: this was get me started, see their attitude towards the "different". The kombinat are old structures, remnants of Soviet industrial archeology, not yet included in a redevelopment plan and then the government intended to accommodate nomadic families. I learned that the statistic and newspaper articles do not count here, really changes the meaning of life: respect for the woman, the head of the family and the sanctity of activity, without journalistic western value, but with an absolute value: emphasize the beauty of man, documenting the miseries of living.

Il progetto racconta di realtà abitativa, culturale e sociale in uno dei paesi comunitari più odiati all'interno dell'Unione Europea: è stato questo a farmi iniziare, vedere il loro atteggiamento nei confronti del "diverso". I kombinat sono vecchie strutture, residuati di archeologia industriale sovietica, non ancora inseriti in un piano di riqualificazione e quindi dal governo destinati ad accogliere famiglie nomadi. Ho imparato che le statistiche e gli articoli di giornale non contano qui, cambia davvero il senso della vita: il rispetto per la donna, per il capofamiglia, e una sacralità della vita che travalica il senso religioso. Non avrei potuto quindi fare un reportage sugli zingari, è semplicemente un racconto di sguardi e dignità, senza valenza artistica occidentale, ma con un valore assoluto: ribadire la bellezza dell'uomo, documentandone la miseria che vive.

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